Conformità urbanistica e catastale: le differenze
Perché conformità urbanistica e catastale sono verifiche diverse e quali documenti vanno confrontati prima di lavori o compravendite.
Conformità urbanistica e conformità catastale riguardano piani diversi e non dovrebbero essere confuse. La verifica urbanistico-edilizia ricostruisce il quadro dei titoli e degli atti che concorrono a definire lo stato legittimo dell'immobile o dell'unità immobiliare secondo la disciplina edilizia. La verifica catastale riguarda invece i dati e la rappresentazione presenti negli archivi catastali.
L'articolo 9-bis del DPR 380/2001 disciplina la documentazione amministrativa e lo stato legittimo degli immobili. La ricostruzione va svolta sul caso concreto, considerando i titoli rilevanti, gli eventuali atti successivi e la documentazione che la normativa ammette nei casi previsti.
Sul piano catastale, per gli atti di trasferimento di unità immobiliari urbane la normativa richiede il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione di conformità allo stato di fatto dei dati catastali e delle planimetrie, dichiarazione che può essere sostituita nei casi previsti da un'attestazione di un tecnico abilitato. Questa verifica non sostituisce la ricostruzione urbanistico-edilizia.
Prima di una compravendita, di una ristrutturazione o della presentazione di una nuova pratica è quindi utile confrontare stato dei luoghi, documentazione comunale e dati catastali. Se emergono scostamenti, occorre identificarne natura e origine prima di valutare eventuali aggiornamenti catastali, pratiche edilizie o percorsi di regolarizzazione ammessi dalla disciplina vigente.
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