APE: quando serve e quanto dura
Quando è richiesto l'Attestato di Prestazione Energetica, quanto può durare e perché non va confuso con diagnosi energetica e relazione Legge 10.
L'APE, Attestato di Prestazione Energetica, descrive la prestazione energetica di un edificio o di una unità immobiliare secondo la procedura applicabile. Il D.Lgs. 192/2005 prevede il rilascio dell'attestato, tra gli altri casi, per edifici o unità immobiliari costruiti, venduti o locati a un nuovo locatario, fatti salvi i casi e le esclusioni previsti dalla disciplina vigente.
Nelle compravendite e nelle nuove locazioni il proprietario deve rendere disponibile l'APE al potenziale acquirente o al nuovo locatario secondo quanto previsto dalla normativa. Se è già disponibile un attestato in corso di validità e conforme alle disposizioni applicabili, non è necessario produrne automaticamente uno nuovo per il solo fatto che cambia il soggetto interessato.
La validità temporale massima dell'APE è di dieci anni dal rilascio, ma è subordinata al rispetto delle prescrizioni relative ai controlli di efficienza energetica dei sistemi tecnici e l'attestato deve essere aggiornato quando un intervento di ristrutturazione o riqualificazione modifica la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare.
APE, relazione energetica di progetto e diagnosi energetica hanno finalità diverse. L'APE certifica la prestazione e la classe energetica; la relazione tecnica energetica accompagna il progetto nei casi previsti; la diagnosi analizza in maggiore dettaglio consumi, usi significativi e possibili interventi. In Lombardia il sistema regionale di riferimento per la certificazione energetica è CENED.
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